No.3

Touchpoint

 

25 Maggio 2020

 

Compri birre su Amazon?

5:26 di lettura — Birra, Retail e Nessun Spoiler

 

Hey,  come stai?

La settimana passata è stata una delle più dure ma anche più soddisfacenti di sempre da quando è iniziata questa storia di lavorare da casa…

No, nessuna release da fatturato.
Ho solo bevuto una birra (take away) all’aperto ?

 

Ti ricorda qualcosa?  Una delle sinestesie più belle di sempre↗

Si lo so, non è la stessa cosa, ma con il loro stesso budget avrei potuto fare meglio ?

 

Wow, la migliore birra di sempre!

Ne sono così sicuro?

Sono d’accordo con chi dice che questa pandemia è un acceleratore di innovazione.
Mentre il tempo in isolamento si muove lento e ci permette di riconsiderare la casa e la famiglia come unico luogo sicuro, le organizzazioni hanno vissuto una fortissima accelerazione.

 

Sicuramente ha cambiato il mondo in cui osserviamo.
La nostra percezione delle cose.

 

Fai attenzione alle piccole cose, perché un giorno ti volterai e capirai che erano grandi. – Jim Morrison

L’insegna la fa la clientela.

Anche se sembra, non è il Remarks delle citazioni ?

 

Mentre camminavo, mi sono fermato un trilione di volte.

Se avevo fatto felice Chiara con le commedie, ora Chiara voleva uccidermi.

 

Perché?

Perché non ho fatto altro che vedere dettagli che mi erano sempre sfuggiti.

È successo anche a te?

 

Tra i quali, questa insegna…

Per giunta non sapevo che questo negozio fosse famoso nell’internet proprio per questa affissione…?

 

È questa la strada che i negozi tradizionali devono intraprendere per non soccombere dinnanzi al successo dell’ecommerce? Ma soprattutto, i negozi fisici sono destinati a fallire dinnanzi al progredire del digitale?

 

Non ne sono così convinto se penso che giganti del commercio elettronico del calibro di Amazon Alibaba hanno deciso di aprire negozi fisici, talvolta sperimentando nuovi format, talvolta acquisendo catene preesistenti.

 

Emblematici sono i due pop-up “Dormitorios” di IKEA a Madrid↗

(Goditi un caffè: il tempo di caricamento del sito ufficiale madrileno lo permette ?)

 

Ps. Un pop-up è un laboratorio urbano per testare un approccio con i clienti più coinvolgente e cross-canale. Se ti interessa↗

 

Ciò dunque mi fa riflettere sul fatto che siamo di fronte ad un cambio di paradigma nel mondo del retail, il che non significa per forza l’apocalisse per gli store fisici.

Prima, l’innovazione si chiamava elettricità, oggi digitale

Siamo quindi di fronte ad una guerra tra negozi analogici e digitali?

Non è mia intenzione tenere una lezione su come sia cambiato il processo e il comportamento di acquisto e tanto meno disturbare Jerome McCarthy e le sue 4 leve del Marketing Mix.

 

Ma se senti la necessità di implementare rapidamente un workshop strategico che ti porti a individuare una sequenza di decisioni integrate da prendere per evolvere il tuo business, possiamo fissare uno slot.

 

Invece, importunerò colui che più ha diffuso il modello delle 4P del Marketing: Philip Kotler

 

Il quale, poi, ha pensato bene di accompagnarci il modello delle 4C ?

Ma questa è un’altra storia, anzi un futuro Catobi’s Remark.

 

Le 10 regole nell’Era del Digitale

“Il nostro mondo cambia alla velocità di un algoritmo. Il retail ha bisogno di nuove regole per rispondere ai bisogni e desideri del “consumatore connesso”

E’ cosi che si apre il libro “Retail: 4.0” di Philip Kotler e  Giuseppe Stigliano. Un vademecum per trasferire ai retailer gli strumenti per prosperare in questo periodo di profonda trasformazione.

 

Al centro c’è la customer experience, cioè come le persone si aspettano di essere servite:

 

“i nuovi player del digitale hanno dopato il mercato alzando l’asticella delle aspettative, se Amazon consegna in un giorno e consente il recesso gratuito, il panettiere sotto casa deve adeguarsi a quegli standard”

 

A prescindere che tu sia d’accordo o meno (ti ricordo che mi farebbe piacere saperlo e che rispondo sempre a tutti ), Stigliano e Kotler offrono nel libro un quadro sintetico delle trasformazioni in atto ed identificano 10 regole del Retail 4.0.

 

Vediamo se riusciamo a capire se siamo i protagonisti di Retail Apocalypse Now …

Tranquillo, nessun SPOILER ?

L’ambizione dovrebbe sempre essere di semplificare la vita delle persone, rendendo tutta la complessità tecnologica simile all’elettricità: “invisibile” ma capace di attivare soluzioni che fino a poco tempo prima sarebbero state percepite come “magiche”

L’integrazione tra canali online e offline è la chiave di volta per il futuro del retail. Abbattere le barriere tra questi due mondi tradizionalmente ritenuti separati è un’azione necessaria per ogni merchant.

Proporre un’esperienza d’acquisto basata sulla mera esposizione della merce a scaffale non può più essere ritenuto sufficiente. Il punto di vendita deve così evolversi a “punto di esperienza” e passare dall’essere percepito come un have-to-go-place all’essere un want-to-go-place.

“Be Loyal” significa instaurare, coltivare e mantenere una relazione di fiducia reciproca con chiunque entri in contatto con il nostro business. Se prima la fedeltà era circoscritta alla customer retention e alla percentuale di riacquisto. Oggi invece si arricchisce con la customer advocacy

Ogni individuo, si aspetta oggi di ricevere prodotti e servizi personalizzati, in grado di farlo sentire unico. I retailer sono così obbligati a modificare la loro strategia passando da un approccio one-to-many , alla proposta one-to-one

Il “commerciante” deve assurgere al ruolo di “curatore”. Deve integrare le tradizionali competenze intorno a un’esperienza unica, capace di rinnovarsi e di mantenere intatta la connessione emotiva con l’audience di riferimento.

“Be Human” rappresenta un invito a recuperare la centralità degli esseri umani in tutti gli anelli della catena del valore, nella consapevolezza che al crescere della digitalizzazione aumenterà anche l’attenzione alle relazioni tra le persone.

“Be Boundless” significa superare definitivamente l’equazione secondo cui il retailing coincide con un punto vendita fisico, delimitato da mura e collocato in un luogo preciso.

Per rendere “esponenziale” il proprio business si può operare almeno in due diverse direzioni: propagare attraverso nuovi canali l’offerta usuale, oppure arricchirla grazie a esperienze complementari, magari di terze parti.

I retailer devono avere il coraggio di riconoscere che i loro business potrebbero non avere futuro e che quindi devono abbracciare il cambiamento in maniera rapida. Volendo, attraverso la metodologia Lean.

 

Ti invito a rileggere questi 10 punti ed eliminare ogni riferimento al Retail…
Ok, il punto 8 forse è un po’ troppo verticale.

Ma i restanti 9?  Ti dicono nulla?

E’ importante esplorare nuovi paradigmi di business, ognuno ha il proprio approccio ma sono tutti accomunati dall’apertura al cambiamento.

Io, comunque rimango convinto di una cosa…non comprerò mai una Birra su Amazon!

Cheers! ?

Chiedi pure!

 

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